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Mercoledì 22 Agosto

Dorothy Parker

Intellettuale loquace ed eccentrica, nonché brillante scrittrice newyorchese, Dorothy Parker si è dedicata sia al giornalismo mondano che alla stesura di romanzi, distinguendosi sempre per uno stile elegante e finemente arguto. Nelle sue poesie e nei suoi racconti trasparivano soventemente la sua profonda malinconia e il suo senso di auto-distruzione, da lei filtrati però con impeccabile stile e squisito cinismo. Nasce come Dorothy Rothschild a Long Branch, nel New Jersey (USA), il 22 agosto 1893. Cresciuta in una famiglia agiata, rimane orfana della madre ancora molto piccola. Riceve un'ottima educazione e poco più che adolescente comincia a scrivere poesie. Notata per il suo stile spregiudicato e pungente, nel 1917 viene chiamata a lavorare come cronista per la nota rivista "Vanity Fair", a cui seguiranno apprezzate collaborazioni anche per il "New Yorker" e "Vogue". In breve si fa notare per lo spietato cinismo con cui distrugge un brutto spettacolo e per l'elegante sarcasmo con cui sparla di tutto e di tutti. Negli anni '30 continua a pubblicare decine di racconti e poesie di grande successo, ma l'alcolismo e le storie d'amore fallite la fanno entrare in una cupa depressione, tanto che tenta addirittura di suicidarsi. Ma lei riuscirà a scherzare anche su questo. Infatti nella sua poesia più famosa, "Rèsumé", la scrittrice scrive con un amara ironia: "I rasoi fanno male,/i fiumi sono freddi,/l'acido lascia tracce,/le droghe danno i crampi,/le pistole sono illegali,/i cappi cedono,/ il gas è nauseabondo.../Tanto vale vivere". Questo era il suo stile: amaro e disincantato, in cui non c'è spazio per la speranza e l'auto-commiserazione, ma carico di passione e umorismo. Ma a spezzarle la vena e la vita è il crollo del suo mondo. Nel 1945 infatti l'amato Robert Benchley muore per un'emorragia cerebrale, e intanto i rapporti con Campbell non sono dei migliori: i due infatti divorziano nel 1947, si risposano nel 1950 e si separano di nuovo nel 1953, per riconciliarsi di nuovo nel 1957, stando così insieme fino alla morte di lui, avvenuta nel 1963. La straordinaria Dorothy Parker si spegne sola e alcolizzata il 7 giugno 1967, all'età di settantaquattro anni.

UNA SUA FRASE
"L'amore è come una goccia di mercurio sul palmo di una mano: lascia la mano aperta e resterà con te, stringila e fuggirà via."