Sabato 10 Luglio 2021

Marcel Proust

Figlio dell'alta borghesia parigina (la madre era la figlia di un ricco agente di cambio mentre il padre era rinomato medico), nasce il 10 luglio 1871 ad Auteil, alla periferia di Parigi. L'infanzia dello scrittore si svolge prevalentemente nella capitale francese, con ben poche concessioni alla fuga dalla città, se non durante il periodo estivo, trascorso per lo più presso la dolce residenza dei parenti paterni, a Illiers. E niente come questi momenti di svago potevano essere salutari al piccolo Marcel, affaticato da una salute malferma e fragile, oppresso dalla più tenera età da problemi respiratori, culminati nel primo grave attacco d'asma (disturbo che non lo abbandonerà mai), a nove anni. A ciò si aggiunga una non comune sensibilità interiore, subito colta dall'altrettanto sensibile madre (con cui Marcel instaurò un legame quasi morboso), che lo rendeva schivo e solitario, a dispetto del fratello Robert, certamente più solare e aperto. Un nome, un mito. Mai come in questo caso si può parlare di vera e propria dimensione mitologica a proposito di Marcel Proust, scrittore spesso citato a proposito (ma ancor più spesso a sproposito), del tempo che passa e della potenza del ricordo ma che in pochi hanno davvero letto. Complice anche la mole ragguardevole e certamente intimidente della sua produzione, delineata attraverso quel grande arco formale che è la "Recherche" (Alla ricerca del tempo perduto, imponente opera in 7 volumi); anche apprezzabile, però, attraverso i suoi singoli episodi.


UNA SUA FRASE
"La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese."