Lunedì 12 Luglio 2021

Gabriel Garko

Dario Gabriel Oliviero nasce a Torino il 12 luglio 1974. Il nome d'arte Garko lo si deve alla sua personale ammirazione nei confronti dell'attore Gianni Garko, ma al tempo stesso è stato scelto per l'assonanza con il cognome della madre, Garchio. Nel 1991 partecipa al concorso di bellezza Mister Italia e vince. Debutta nel 1995 nei fotoromanzi e come protagonista, insieme a Francesca Dellera, del cortometraggio presentato al Festival di Venezia "Troppo caldo" di Roberto Rocco. Il regista lo dirige anche nelle fiction tv "Una donna in fuga" (1996) e "Angelo nero" (1998), insieme a Sonia Grey. Gabriel Garko esordisce sul piccolo schermo nel 1996 con la miniserie tv "La signora della città". Interpreta poi ruoli da protagonista in numerose altre fiction tv, tra cui "Tre stelle" (1999, regia di Pier Francesco Pingitore), "Il morso del serpente" (1999), "Villa Ada" (2000), "Occhi verde veleno" (2001), diretta da Luigi Parisi, uno dei registi con cui gira le tre stagioni della serie tv "Il bello delle donne". Nel 2006 è protagonista della miniserie tv "L'onore e il rispetto". Nel 2008 è protagonista del film tv "Io ti assolvo" e della miniserie "Il sangue e la rosa". Sul grande schermo ha recitato in "Paparazzi" (1998), "Le fate ignoranti" (2001) di Ferzan Ozpetek, "Senso 45" di Tinto Brass, e "Callas forever" di Franco Zeffirelli. Nell'autunno del 2009 è protagonista della miniserie "L'onore e il rispetto - Parte seconda". Nel settembre 2010 è in tv, protagonista assieme a Manuela Arcuri, con la fiction "Il peccato e la vergogna". Segue nel 2011 "Sangue caldo", per la regia di Alessio Inturri. Nel 2014 Gabriel Garko interpreta una fiction tv in cui veste i panni del grande attore e seduttore Rodolfo Valentino.
Nel 2016 viene scelto da Carlo Conti, per affiancarlo sul palco del Festival di Sanremo 2016; assieme a Gabriel ci saranno Virginia Raffaele e Madalina Ghenea.


UNA SUA FRASE
"Penso che nella vita non bisognerebbe precludersi mai il sogno di un amore perchè non si può...Chi ha detto che non si può? Siamo solo noi che possiamo decidere cosa si può e cosa non si può fare."