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Et ventis adversis

Certe volte le donne entrano in preda all'ansia di trovare un partner: lo cercano, lo aspettano, lo sognano, lo immaginano, lo scovano tra le righe dell'oroscopo, lo avvertono vicino, lo sentono nei loro sogni... E' la caccia all'amore, una caccia pericolosa perché spesso termina con una preda diversa da quella sperata: accontentandosi di un uomo che non è quello giusto, di amore di seconda mano, di una storia con parole diverse da quelle del proprio cuore.

Ma l'amore non vuole fretta. E non vuole programmazione.

L'amore vero ci vuole attente a noi stesse, sensibili ai messaggi dell'intuito e ai soffi dei sentimenti. L'ansia di un partner a fianco non è una buona consigliera. Non guida verso le strade del cuore, ma verso i rattoppi d'amore. Esprimere un bisogno d'amore urgente spesso è un atteggiamento pericoloso: nessuno vuole entrare in una storia d'amore "per forza", allacciare il cuore a una partner che ha scritto sul petto un cartello che dice " mi serve assolutamente un compagno". E fa altrettanto male all'anima accettare un amore che non è quello giusto, un surrogato dei propri bisogni profondi che porta spesso le donne verso storie troppo fredde, o troppo violente, o troppo poco dignitose. Si diventa disponibili dove sarebbe meglio non esserlo, si sorride quando sarebbe meglio far valere le proprie ragioni, si scommette su storie che lasciano l'amaro in bocca, gli occhi tristi e le mani vuote.
No, l'amore deve arrivare con i suoi tempi, accompagnato da un contatto profondo con la propria anima. Tagore diceva che l'amore è come una farfalla: se la insegui scappa, se ti fermi nella quiete serena si posa su di te. Quando le donne sono in contatto profondo con la propria interiorità e appagate di se stesse, il loro cuore si apre e la loro anima le guida.... e spesso succede che chi doveva arrivare...arriva... proprio quando meno se lo aspettano...

(Simona Oberhammer)


.. e quando arriva va difeso e protetto.. et ventis adversis.. anche con i venti contrari